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Pubblicato in Blog, il 13 aprile 2016 ,

Tante storie sono legate a questo prodotto tipico della cucina popolare salentina.

Composta da ingredienti semplici e genuini, la ricetta dei Taralli di Puglia si tramanda nel tempo dal lontano XVIII secolo.

L’origine del nome è ancora avvolta nel mistero, potrebbe derivare dal termine latino “torrère” che significa arrostire, oppure dalla parola francese “toral” che vuol dire essiccare. Ad ogni modo, l’ipotesi più accreditata è quella che collega tarallo alla parola greca “daratos”, indicando un alimento simile al pane.

I semplici ingredienti della cucina povera

Storicamente, i taralli sono diffusi in diverse regioni dell’Italia meridionale, fanno parte della cucina popolare del territorio e ogni zona presenta diverse varianti nella ricetta o nella preparazione.

In Puglia la diffusione avviene durante un periodo di carestia, intorno al 1700. La mancanza di risorse e di cibo aguzzò l’ingegno dei fornai, che iniziarono a lavorare i rimasugli avanzati dall’impasto del pane.

Per caratterizzare il gusto si aggiungeva olio, sale e un po’ di vino. L’antica tradizione prevedeva l’utilizzo del Primitivo di Manduria, uno dei vini tipici di questi territori ma con il tempo è stato sostituito con il vino bianco secco, che rende il sapore dei taralli più delicato. Per risultare così croccanti vengono immersi per qualche istante nell’acqua bollente, prima di essere infornati.

Curiosità e varietà dei Taralli

Con il passare dei secoli i taralli sono entrati a fare parte delle pietanze gastronomiche più identificative della Puglia e del Salento.

La versione classica prevede l’impiego di semi di finocchio, per definire e aromatizzare maggiormente il sapore. Inoltre, è possibile trovarli in tante diverse varianti, come ad esempio i taralli alla pizzaiola, alle olive, al peperoncino, al sesamo o alla cipolla.

Senza dimenticare che nel Salento, oltre alla versione salata più diffusa, vengono preparati anche dolci. Sono l’ideale per accompagnare il momento del caffè oppure si abbinano bene ad un vino dolce.

Possono essere glassati al limone o ricoperti di cioccolato, soddisfacendo la golosità di tutti, sempre grazie all’utilizzo di ingredienti semplici e naturali.

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